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Glossario di Microsoft Windows 2000 e Microsoft Exchange 2000 Server 
Nota Le informazioni contenute in questo documento sono basate su Microsoft Windows 2000 Release Candidate 2 e Microsoft Exchange 2000 Server Beta 3.

Windows 2000 e Active Directory - Acronimi e terminologia
Active Directory
Il servizio di directory di Windows 2000. Questo strumento ha sostituito Security Accounts Manager (SAM) in Microsoft® Windows® NT versione 4.0. Active Directory è costituito da un insieme di strutture, domini, unità organizzative, contenitori e oggetti. In Active Directory è possibile rappresentare diverse classi di oggetti, inclusi utenti, gruppi, computer, stampanti e applicazioni. L'uso di Active Directory è regolato dal relativo schema.

ADC (Active Directory Connector)
Il servizio che replica le informazioni tra la directory di Exchange Server 5.5 e Active Directory. Le informazioni replicate includono le cassette postali, i destinatari personalizzati e le liste di distribuzione. ADC si avvale di Contratti di connessione per definire le singole configurazioni per la replica. Esistono due versioni di ADC, una per Windows 2000 e un'altra per Exchange 2000. Per ulteriori informazioni, vedere "PT101 – Deploying the Active Directory Connector."

ADSI (Active Directory Services Interfaces)
Un'interfaccia di astrazione del servizio di directory che consente ai linguaggi di programmazione compatibili con COM (Component Object Model), quali Visual Basic, VBScript, JavaScript, C e C++, di eseguire chiamate di directory comuni a un servizio di directory sottostante. I provider ADSI includono il protocollo LDAP (Lightweight Directory Access Protocol), NDS, Bindery e Windows NT (SAM). I programmatori e gli amministratori di sistema utilizzano in genere le interfacce ADSI per automatizzare la modifica in blocco delle voci della directory o creare script per tale operazione. 

Catalogo globale
Un server che contiene una replica completa dei contesti di denominazione di configurazione e di schema dell'insieme di strutture, una replica completa del contesto di denominazione del dominio in cui è installato il server e una replica parziale di tutti gli altri domini dell'insieme di strutture. Il catalogo globale include informazioni su tutti gli oggetti dell'insieme di strutture e ne contiene la rappresentazione nella propria directory, anche se potrebbe non includere informazioni su tutti gli attributi, ad esempio la mansione e l'indirizzo fisico, degli oggetti di altri domini. Gli attributi contrassegnati per la replica nel catalogo globale vengono assegnati tramite lo snap-in di Microsoft Management Console (MMC) denominato Gestione schema Active Directory. Esiste un solo criterio per la replica degli attributi dell'insieme di strutture nel catalogo globale. Il catalogo globale si trova in stato di attesa sulla porta 3268 per le query LDAP (eseguite in modalità globale all'interno dell'insieme di strutture) e sulla porta 389, utilizzata dai controller di dominio standard (per query locali all'interno del dominio). 
È possibile trasformare un controller di dominio in un catalogo globale (e viceversa) selezionando o deselezionando una casella di controllo nello snap-in di MMC denominato Siti e servizi di Active Directory. 

CDO 2.0 (Collaboration Data Objects 2.0)
Un'API di alto livello che permette alle applicazioni di accedere a livello di programmazione agli stack dei protocolli SMTP (Simple Mail Transport Protocol) ed NNTP (Network News Transport Protocol) su un computer con sistema operativo Windows 2000; è ad esempio possibile utilizzare una routine mailer automatica per inviare tramite posta elettronica pagine Web contenenti rapporti per i dipendenti. CDO 2.0 è distribuito con Windows 2000 e i relativi servizi sono inclusi nel file CDOSYS.DLL. 

Contatto
Un oggetto non principale di protezione che rappresenta un utente esterno all'organizzazione. Un contatto dispone in genere di un indirizzo di posta elettronica per semplificare lo scambio di messaggi tra l'organizzazione locale e l'oggetto remoto. I contatti sono simili ai destinatari personalizzati di Exchange Server 5.5. 

Contesto di denominazione
Una sezione indipendente di una gerarchia di directory che dispone di proprietà specifiche, ad esempio la configurazione di replica e la struttura delle autorizzazioni. Active Directory include i contesti di denominazione di dominio, di configurazione e di schema. Exchange Server 5.5 utilizza inoltre i contesti di denominazione seguenti: Organization, Address Book Views, Site, Configuration e Schema. 

Contratto di connessione
La configurazione delle informazioni da replicare tramite ADC. Tali informazioni di configurazione includono i server che partecipano alla replica, le classi di oggetti da replicare (cassette postali, destinatari personalizzati, utenti di liste di distribuzione, contatti e gruppi), i contenitori e le unità organizzative da utilizzare per il posizionamento degli oggetti e la pianificazione dei tempi di attività. 

Controller di dominio
Un server in grado di autenticare gli utenti di un dominio. È necessario che ogni dominio dell'insieme di strutture includa almeno un controller di dominio. Ogni controller di dominio include una replica completa del contesto di denominazione di dominio in cui si trova il server e una replica completa dei contesti di denominazione di configurazione e di schema dell'insieme di strutture. È possibile alzare o abbassare di livello un controller di dominio tramite l'utilità Dcpromo.

DNS (Domain Name Services)
Un protocollo principale basato su standard che consente ai client e ai server di risolvere i nomi in indirizzi IP (Internet Protocol) e viceversa. Windows 2000 estende ulteriormente questo concetto con il protocollo Dynamic DNS (DDNS) che permette ai client e ai server di registrarsi automaticamente nel database senza che sia necessaria la definizione manuale dei record da parte degli amministratori. 

Elenco di controllo dell'accesso (ACL, Access Control List)
Una descrizione di autorizzazioni di protezione applicate a un oggetto, una proprietà o una risorsa. Un ACL include in genere un elenco dei membri (ACE) e le operazioni o modifiche che ognuno di essi può eseguire sull'elemento in questione. 

Gruppo
Un oggetto definito in Active Directory che contiene membri di altri oggetti come utenti, contatti e, in alcuni casi, altri gruppi. Un gruppo può essere di distribuzione o di protezione a seconda delle esigenze, e avere un ambito locale, di dominio o universale. Queste caratteristiche sono simili a quelle delle liste di distribuzione in Exchange Server 5.5. Per ulteriori informazioni vedere "PT102 – Exchange 2000 Directory Access and Integration with Windows 2000". 

Insieme di strutture (denominato anche organizzazione)
Un insieme di domini e strutture di dominio. Il nome implicito dell'insieme di strutture è quello del primo dominio installato. Tutti i controller di dominio all'interno di un insieme di strutture condividono gli stessi contesti di denominazione di configurazione e di schema. Per inserire un dominio in un insieme di strutture esistente, è necessario utilizzare l'utilità Dcpromo. Non è possibile rimuovere il primo dominio dell'insieme di strutture. 

Modalità dominio
Un dominio di Active Directory può essere in modalità mista o modalità originale. In modalità mista, il dominio è soggetto alle limitazioni (ad esempio un massimo di 40.000 oggetti) imposte dal modello di dominio di Windows NT 4.0. Tuttavia, i controller di dominio di Windows 2000 e il controller di dominio di backup di Windows NT 4.0 possono coesistere all'interno di un dominio senza problemi. Il passaggio alla modalità originale, che è un'operazione irreversibile, permette alla directory di adattarsi a milioni di oggetti e superare le limitazioni del servizio SAM precedente, ma richiede che tutti i controller di dominio siano aggiornati a Windows 2000. Un dominio in modalità originale consente di creare gruppi numerosi e nidificati, operazione particolarmente utile con Exchange 2000. 
Si noti che i server membri di Windows NT 4.0 possono comunque esistere all'interno di un dominio in modalità originale. Non è inoltre necessario aggiornare i client prima di modificare la modalità del dominio. 

Oggetto principale di protezione
Un utente che dispone dell'accesso a un dominio e alle risorse di rete. In Active Directory un oggetto utente è un oggetto principale di protezione. 
Un oggetto non principale di protezione è un oggetto rappresentato in Active Directory che non dispone dell'accesso alle risorse dell'organizzazione. 

Organizzazione
Vedere Insieme di strutture.Protocollo LDAP (Lightweight Directory Access Protocol)
Un protocollo basato su standard che è possibile utilizzare per interagire con servizi di directory conformi. LDAP versione 2.0 consente la lettura del contenuto di un database di directory, mentre LDAP versione 3.0 (definito in RFC2251) permette la lettura e la scrittura in un database di directory da parte di utenti e applicazioni. Il protocollo LDAP è stato sviluppato da Tim Howes e dalla University of Michigan. 

Schema
I metadati (dati che riguardano altri dati) che descrivono l'uso degli oggetti all'interno di una determinata struttura. In Active Directory lo schema specifica il tipo di oggetto accettato e gli attributi obbligatori e facoltativi di ogni oggetto. Active Directory di Windows 2000 dispone di uno schema estensibile che consente la creazione di classi di oggetti personalizzate da parte di altri produttori. 
Esistono schemi anche per altri componenti quali l'agente di trasferimento messaggi e l'archivio informazioni di Exchange Server. 

Sito
Un insieme di subnet IP. Tutti i computer che si trovano nello stesso sito possono connettersi tra loro ad alta velocità, ovvero velocità LAN. A differenza di un sito di Exchange, un sito di Active Directory non include uno spazio dei nomi. È ad esempio possibile che esistano più siti all'interno di un solo dominio e che un solo sito si estenda su più domini. 

Spazio dei nomi
Un insieme logico di risorse che possono essere gestite come unità singole. In Active Directory un dominio definisce uno spazio dei nomi. 

Struttura di dominio
Un insieme di domini con spazio dei nomi contiguo, ad esempio microsoft.com, dog.microsoft.com e cat.microsoft.com. I domini all'interno dell'insieme di strutture che non dispongono dello stesso nome di dominio gerarchico si trovano in una struttura di dominio diversa. Il termine spazio dei nomi disgiunto viene utilizzato per descrivere il rapporto tra diverse strutture di dominio dell'insieme di strutture.

UPN (User Principal Name, nome principale dell'utente)
Un attributo a più valori di ogni oggetto utente che può essere impostato dall'amministratore del sistema. Un UPN consente di nascondere agli utenti la struttura e la complessità del dominio sottostante. Ad esempio, anche nel caso in cui un insieme di strutture comprenda 50 domini, l'utente vi accede come se si trattasse dello stesso dominio. Per motivi di coerenza, gli amministratori di sistema possono creare UPN identici al rispettivo indirizzo SMTP. Per un utente è possibile accedere ad Active Directory attraverso diversi metodi:

• Specificando il nome utente e il nome del dominio 

• Utilizzando il nome convenzionale nomeutente@nome-dominio nella casella relativa all'utente 

• Utilizzando il proprio UPN, ad esempio drossi@microsoft.com


Utente
n Active Directory corrisponde a un oggetto principale di protezione, ovvero un utente che dispone di accesso al dominio. Un utente può disporre di un indirizzo di posta elettronica e/o di una cassetta postale di Exchange, che consentono al corrispondente oggetto di accedere rispettivamente alla posta elettronica e/o a una cassetta postale. 

Voce di controllo dell'accesso (ACE, Access Control Entry)
Un oggetto, quale un utente o un gruppo, presente in un elenco di controllo dell'accesso (ACL). 

Inizio pagina
Exchange 2000 Server - Acronimi e terminologia
ADC (Active Directory Connector)
Il servizio che replica le informazioni tra la directory di Exchange Server 5.5 e Active Directory. Gli oggetti replicati includono le cassette postali, i destinatari personalizzati, le liste di distribuzione e le informazioni di configurazione del sito. ADC si avvale di Contratti di connessione per definire le singole configurazioni per la replica. ADC di Exchange 2000 viene inoltre utilizzato per consentire la coesistenza di server Exchange 5.x e Exchange 2000 all'interno dello stesso sito di Exchange. 
Si noti che esistono due versioni di ADC, una per Windows 2000 e l'altra per Exchange 2000. Per ulteriori informazioni, vedere "PT101 – Deploying the Active Directory Connector." 

ADO (Active Data Objects)
Un livello di programmazione basato su OLE DB che consente ai linguaggi di programmazione di alto livello come Visual Basic e VBScript di accedere a un archivio dati sottostante tramite un linguaggio per query comune. In questo caso, l'archivio dati può essere Active Directory, l'archivio di Exchange 2000 oppure un database SQL. 

Agente di trasferimento messaggi (MTA, Message Transfer Agent)
Il componente presente in tutte le versioni di Exchange Server che consente di trasferire messaggi tra server tramite il protocollo X.400. 

Archivio
Il nome generico assegnato al sottosistema di archiviazione di un server Exchange. Questo termine viene utilizzato per descrivere il processo Store.exe e i database di Exchange. 

Area di autenticazione
Un termine correlato a Messaggi immediati che descrive l'associazione tra un dominio di posta elettronica (ad esempio @microsoft.com) e un server virtuale di Messaggi immediati. 

CDO 1.21 (Collaboration Data Objects 1.21, noto anche come Active Messaging e OLE Messaging)
Un'API che consente a utenti e applicazioni di accedere a oggetti di dati all'interno di un server Exchange. CDO definisce il concetto di classi di oggetti differenti che includono messaggi (IPM.Note), inserimenti (IPM.Post), appuntamenti (IPM.Appointment) e attività (IPM.Task). Con CDO 1.21 è inoltre possibile modificare gli archivi di messaggi e le gerarchie di cartelle.
CDO 1.21 è distribuito con Exchange Server 5.5 e i relativi servizi sono inclusi nel file CDO.DLL. 

CDO 2.0 (Collaboration Data Objects 2.0)
CDO 2.0 è definito nella precedente sezione del presente documento dedicata a Windows 2000. 

CDO 3.0 (Collaboration Data Objects 3.0)
Un aggiornamento dell'API di CDO 2.0. Oltre a fornire l'accesso a livello di programmazione agli stack dei protocolli SMTP (Simple Mail Transport Protocol) ed NNTP (Network News Transport Protocol), CDO 3.0 supporta la creazione e la modifica di messaggi, appuntamenti e schede di contatti. 
CDO 3.0 è distribuito con Exchange 2000 e i relativi servizi sono inclusi nel file CDOEX.DLL. 

CDO Gestione del sistema (denominato in precedenza Exchange Management Objects – EMO)
Un'API che consente agli amministratori di accedere a livello di programmazione alle informazioni di gestione contenute in un server Exchange 2000, incluse le code di messaggi e i dati di archivio delle cassette postali. 

Connettore gruppo di routing (RGC, Routing Group Connector)
Un connettore di Exchange 2000 che connette tra loro gruppi di routing. Un RGC funziona in una sola direzione e può disporre di proprietà di configurazione distinte (ad esempio, la definizione dei tipi di messaggio accettabili sulla connessione). I connettori RGC utilizzano il concetto di server testa di ponte locale e remoto per determinare quali server dei gruppi di routing possono comunicare tramite il collegamento. Il sistema di trasporto dei messaggi sottostante di un RGC è rappresentato dal protocollo SMTP o RPC e utilizza le informazioni sullo stato del collegamento per il routing efficiente dei messaggi. 

Contratto di connessione
Le informazioni di configurazione da replicare tramite Active Directory Connector. Queste informazioni di configurazione includono i nomi dei server che partecipano alla replica, le classi di oggetti da replicare (cassette postali, destinatari personalizzati, utenti e liste di distribuzione, contatti e gruppi), i contenitori e le unità organizzative da utilizzare per il posizionamento degli oggetti e la pianificazione dei tempi di attività. 

Contratto di connessione configurazione (ConfigCA)
Un contratto di connessione speciale implementato come parte di Active Directory Connector che replica dati dei contesti di denominazione di configurazione da siti di Exchange 5.x di livello inferiore in gruppi di amministrazione di Active Directory e viceversa. I ConfigCA interagiscono con Servizio di replica siti. 

Criteri
Un insieme di impostazioni di configurazione che è possibile applicare agli oggetti della stessa classe in Active Directory. Relativamente a Exchange 2000, i criteri possono includere anche impostazioni di valori di soglia per le cassette postali e di mantenimento dei messaggi elementi eliminati

DAV (Distributed Authoring and Versioning, denominato anche HTTP-DAV e Web-DAV)
Un'estensione del protocollo HTTP/1.1 (Hypertext Transfer Protocol/1.1) che consente la gestione di oggetti e attributi in un server Web. Sebbene non sia progettato in modo specifico per questo scopo, DAV permette il controllo dei dati tramite un protocollo simile a un file system. I comandi DAV includono Lock, Unlock, Propfind e Proppatch. Per ulteriori informazioni, vedere "PT105 – Understanding Exchange 2000 Storage Technology." 

Directory principale virtuale
Un puntatore basato su un collegamento a una posizione di memorizzazione fisica. Le directory principali virtuali vengono in genere definite per consentire agli utenti e alle applicazioni di connettersi tramite un percorso breve anziché attraverso una gerarchia complessa. Internet Information Server (IIS) si basa sul concetto di directory principale virtuale per esporre le risorse fornite da un server Web. 

DSAccess
Il componente di Exchange 2000 che offre servizi di ricerca nella directory per componenti quali SMTP, l'agente di trasferimento messaggi (MTA) e l'archivio. Le richieste dei client si avvalgono del servizio DSProxy per l'accesso alla directory. Per ulteriori informazioni vedere "PT102 – Exchange 2000 Directory Access and Integration with Windows 2000". 

DSProxy
Il componente di Exchange 2000 che può fungere da proxy per le richieste DS dell'interfaccia MAPI (Messaging Application Programming Interface) provenienti da client di Outlook e dirette ad Active Directory e fare riferimento ad esse. Per ulteriori informazioni vedere "PT102 – Exchange 2000 Directory Access and Integration with Windows 2000". 

Epoxy
Vedere EXIPC

ESE (Extensible Storage Engine, denominato anche JET)
Conosciuto in precedenza come JET, ESE è un metodo che definisce un'API di livello molto basso per le strutture del database sottostante in Exchange Server. Anche altri database, ad esempio quello di Active Directory (Ntds.dit), utilizzano ESE. Exchange 2000 utilizza ESE98. 

Evento sink
Un blocco di codice che viene attivato da un trigger specifico, ad esempio la ricezione di un nuovo messaggio. Il codice è scritto in genere in un qualsiasi linguaggio di programmazione compatibile con COM, quale Visual Basic, VBScript, JavaScript, C o C++. Exchange 2000 supporta i seguenti eventi sink:

• trasporto 

• protocollo

• archivio


Gli eventi sink dell'archivio possono essere sincroni (il codice viene eseguito quando viene generato l'evento) o asincroni (il codice viene eseguito dopo l'evento). 

EXIPC (denominato in precedenza Epoxy)
Un livello di accodamento che consente ai processi IIS e dell'archivio (Inetinfo.exe e Store.exe) di trasmettere i dati in entrambe le direzioni molto velocemente. Questo elemento è necessario per ottenere le migliori prestazioni possibili tra i protocolli e i servizi di database di un server Exchange 2000. Le applicazioni comuni richiedono che il processore esegua uno scambio di contesti quando vengono trasferiti dati tra i due processi. 
Exchange Server 5.5 incorporava protocolli quali NNTP, POP3 (Post Office Protocol 3) e IMAP (Interactive Mail Access Protocol) direttamente nel processo Store.exe per garantire un trasferimento dei dati molto efficiente. L'architettura di Exchange 2000 separa invece i protocolli dal database per semplificare le operazioni di gestione e garantire il supporto per architetture future. 

Front-end/back-end
Una configurazione di Exchange 2000 in cui i client accedono a un gruppo di server di protocolli (il front-end) per informazioni di collaborazione, e questi comunicano a loro volta con gli archivi dati su server distinti (il back-end) per recuperare i dati fisici. Una configurazione front-end/back-end consente di ottenere un punto di contatto singolo e scalabile per tutti i dati relativi a Exchange. 

Gruppo di amministrazione
Un insieme di server Exchange 2000 che è possibile amministrare come unità singola. Un gruppo di amministrazione può includere un numero qualsiasi di criteri, gruppi di routing, strutture di cartelle pubbliche, monitor, server, servizi per conferenze e reti per chat. Quando le impostazioni di protezione (autorizzazioni) vengono applicate a un gruppo di amministrazione, tutti gli oggetti figli della struttura DS ereditano gli stessi ACL (Access Control List) del nodo del gruppo di amministrazione. Si noti che un gruppo di amministrazione non definisce la topologia di routing per i messaggi, che viene invece gestita dai gruppi di routing. 

Gruppo di archiviazione
Un insieme di database di Exchange (al massimo 6) su un server Exchange 2000 che condividono la stessa istanza di ESE e lo stesso registro delle transazioni. I singoli database all'interno di un gruppo di archiviazione possono essere installati e disinstallati. Ogni server Exchange 2000 può ospitare un massimo di 16 gruppi di archiviazione, uno dei quali è dedicato al ripristino dei dati. 

Gruppo di protocolli
Un insieme di server virtuali utilizzati come punto di connessione principale per gli utenti di un'organizzazione. I protocolli di connessione vengono resi indipendenti dalla posizione dei dati back-end, consentendo in tal modo agli utenti di accedere alle informazioni senza che sia necessario conoscerne la posizione fisica. 

Gruppo di routing
Un insieme di server Exchange 2000 in grado di trasferire reciprocamente dati di messaggistica in una sola operazione senza l'utilizzo di un server testa di ponte. In generale, i server Exchange all'interno di un gruppo di routing sono connessi tra loro tramite collegamenti di rete ad ampia larghezza di banda e flessibili. Un gruppo di routing definisce inoltre l'accesso a cartelle pubbliche da parte di client Outlook. 

HTTP-DAV
Vedere DAV - Distributed Authoring and Versioning. 

JET (Joint Engine Technology)
Conosciuto come JET Blue, definisce l'accesso a basso livello alle strutture di database sottostanti in Exchange Server 4.0 e 5.0. Anche Microsoft Access utilizza una versione di JET (denominata JET Red) per accedere ai file, sebbene le due tecnologie siano molto diverse. JET è stato sostituito da ESE in Exchange Server 5.5 ed Exchange 2000. 

Lista di distribuzione dinamica
Un insieme di destinatari a cui è possibile inviare posta inoltrando una query LDAP. È possibile ad esempio inviare messaggi di posta elettronica a tutti gli utenti del reparto Vendite mediante un'espressione di directory, senza che sia necessario creare fisicamente un elenco di tali utenti. Le liste di distribuzione dinamiche sono una caratteristica della funzione di trasporto di Exchange 2000. 
Si noti che non esiste un'interfaccia utente per definire le liste di distribuzione dinamiche in Exchange 2000. È necessario crearle a livello di programmazione tramite un'interfaccia quale ADSI. 

LSA (Link State Algorithm)
L'algoritmo utilizzato per trasmettere informazioni sullo stato del routing tra server Exchange 2000. In base alla regola OSPF (Open Shortest Path First) della tecnologia di rete, le informazioni sullo stato dei collegamenti vengono trasferite tra gruppi di routing tramite il verb di comandi X-LSA-2 su SMTP e all'interno di un gruppo di routing tramite una connessione TCP (Transmission Control Protocol) alla porta 3044. 

MAPI (Messaging Application Programming Interface)
L'API utilizzata dalle applicazioni di messaggistica Microsoft, come Outlook, per accedere a dati di lavoro di gruppo. L'interfaccia MAPI, o per maggiore precisione le chiamate RCP MAPI, vengono inoltre utilizzate come protocollo di trasporto tra i client Outlook e server Exchange. 

MDB
Un'istanza di un database implementata in un server Exchange. Un MDB singolo viene in genere identificato come pubblico o privato a seconda del tipo di dati che contiene. Un solo server Exchange 2000 può contenere fino a 90 MDB. 

Messaggi immediati (IM, Instant Messaging)
Il servizio di Exchange 2000 che consente lo scambio di messaggi e la collaborazione in tempo reale tra utenti. I client utilizzano in genere il client MSN Messenger per accedere a Messaggi immediati e sottoscrivere altri utenti. Per ulteriori informazioni, vedere "PT106 – Deploying Real-Time Collaboration Services in Exchange 2000." 

Metabase
Un archivio che contiene metadati quali quelli utilizzati da IIS. È possibile visualizzare la metabase mediante utilità come Metaedit. 

Metadati
Dati che riguardano altri dati. Relativamente a Exchange, questo termine può essere utilizzato nel contesto di Active Directory oppure per descrivere la struttura interna dell'archivio o di MTA. 

NSPI (Name Service Provider Interface)
Parte del processo DSProxy in grado di accettare richieste di directory di client Outlook e di passarle a un provider di rubrica. 

OLE/DB
Un'API che consente ai linguaggi di programmazione di basso livello quali C e C++ di accedere ad archivi dati dissimili tramite un linguaggio per query comune. OLE/DB viene considerato il sostituto di ODBC (Open Database Connectivity). Gli archivi dati come quelli di Exchange 2000 e SQL Server consentono l'accesso OLE/DB, il che rende lo sviluppo di applicazioni più semplice e rapido. 
I linguaggi di programmazione di alto livello come Visual Basic possono utilizzare ADO per inoltrare query tramite OLE/DB. 

Organizzazione ospitata (denominata anche server virtuale, macchina virtuale, organizzazione virtuale)
Un insieme di servizi di Exchange inclusi, tra gli altri, i server virtuali, ovvero le istanze di IMAP4 (Internet Message Access Protocol 4), SMTP, POP3, NNTP, HTTP, RVP, e lo spazio di archiviazione e le funzionalità di collaborazione in tempo reale disponibili per soddisfare le esigenze di una sola organizzazione. Le organizzazioni ospitate vengono in genere utilizzate da provider di servizi Internet per includere più organizzazioni nello stesso computer fisico. Tuttavia, un'organizzazione ospitata non è limitata a un solo server Exchange 2000. 

Outlook Web Access
L'interfaccia di tipo browser Web per i dati delle cassette postali e delle cartelle pubbliche di Exchange Server. Il client Outlook Web Access in Exchange Server 5.x utilizza pagine ASP (Active Server Pages) per convertire i dati di collaborazione in formato HTML, mentre il client Outlook Web Access di Exchange 2000 utilizza l'accesso in modalità originale all'archivio. 

Protocollo IMAP4 (Internet Messaging Access Protocol versione 4)
Un protocollo basato su standard per accedere alle informazioni della cassetta postale. IMAP4 viene considerato un protocollo più avanzato rispetto a POP3, in quanto supporta funzionalità di base per le connessioni in linea e l'accesso a cartelle diverse dalla cartella Posta in arrivo. Exchange Server 5.x e Exchange 2000 supportano entrambi IMAP4. 

Protocollo IMPP (Instant Messaging Presence Protocol)
Il protocollo basato su standard utilizzato dai client per interagire con un server Messaggi immediati. Il protocollo IMPP è in fase di sviluppo da parte di produttori di altissimo livello, quali Microsoft e Lotus Notes. Il servizio Messaggi immediati in Exchange 2000 utilizza un protocollo pubblicato da Microsoft denominato RVP, in attesa della ratifica di IMPP. 

Protocollo NNTP (Network News Transfer Protocol)
Un protocollo basato su standard che include semplici verbi di comandi per trasferire messaggi USENET tra client e server e tra server. NNTP utilizza la porta TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol) 119. 

Protocollo POP3 (Post Office Protocol versione 3)
Un protocollo basato su standard che consente l'accesso ai dati della cartella Posta in arrivo. Tutte le versioni di Exchange Server, tranne la versione 4.0, supportano il protocollo POP3. POP3 utilizza la porta TCP/IP 110 per l'accesso da client a server. 

Protocollo RVP (nome non definitivo)
Il protocollo pubblicato da Microsoft utilizzato tra il servizio MSN Messenger e il server Messaggi immediati implementato in Exchange 2000. RVP utilizza un sottoinsieme esteso di HTTP-DAV con un payload XML (Extensible Markup Language) per inviare sottoscrizioni e notifiche tra i client e i server Messaggi immediati. 

Protocollo SMTP (Simple Message Transfer Protocol)
Un protocollo principale basato su standard che consente il trasferimento di messaggi tra server di messaggistica diversi. SMTP viene definito in RFC821 e utilizza semplici verbi di comandi per agevolare il trasporto di messaggi sulla porta TCP/IP 25. 

Protocollo T.120
Un protocollo basato su standard utilizzato con Conferenza dati di Exchange. I client come Microsoft NetMeeting sono compatibili con T.120. 

Replica basata sulla posta elettronica
Un meccanismo per replicare informazioni di directory tramite un sistema di trasporto dei messaggi. Questo termine si riferisce alla replica di directory intersito in Exchange 5.x e alla replica di Active Directory tramite SMTP. 

Risorsa
In situazioni di lavoro di gruppo in tempo reale, un oggetto utente in Active Directory che rappresenta una funzionalità. Le risorse vengono utilizzate dagli utenti di Outlook per prenotare riunioni e conferenze dati. 

RPC (Remote Procedure Call)
Un protocollo sincrono affidabile per trasferire dati tra client e server e tra server. I client Outlook utilizzano RPC MAPI per accedere alle cassette postali e alle cartelle pubbliche, mentre i server Exchange 2000 comunicano con l'agente MTA di Exchange Server 5.x tramite RPC (in un'organizzazione mista). 

Schema
I metadati, ovvero dati che riguardano altri dati, che descrivono l'uso degli oggetti all'interno di una determinata struttura. Relativamente a Exchange, questo termine può essere utilizzato nel contesto di Active Directory oppure per descrivere la struttura interna dell'archivio o di MTA. 

Server virtuale
Un'istanza di qualsiasi tipo di servizio, in genere implementato in IIS. Un server virtuale può ad esempio corrispondere a un'istanza di:

• FTP 

• IMAP

• Messaggi immediati (RVP)

• HTTP (ovvero una connessione al Web)

• NNTP

• POP

• SMTP


Un server Exchange 2000 può ospitare numerosi server virtuali dello stesso tipo su ogni computer. Ogni server virtuale può disporre di proprietà di configurazione specifiche, quali indirizzi IP associati, un numero di porta e un tipo di autenticazione.

Servizi conferenza di Exchange (ECS, Exchange Conferencing Services)
Un servizio principale di Exchange 2000 che consente agli utenti di incontrarsi in sale virtuali sul server Exchange. I servizi conferenza di Exchange definiscono l'utilizzo di Servizio gestione conferenze per coordinare le prenotazioni della sala e di un'unità di controllo multipunto (MCU) T.120 per l'effettiva connessione dei client a una sessione di conferenza. 

Servizio di aggiornamento della metabase
Un componente di Exchange 2000 che legge i dati da Active Directory e li trasferisce nella metabase IIS locale. Il servizio di aggiornamento della metabase consente all'amministratore di apportare modifiche di configurazione remote a server virtuali senza utilizzare una connessione permanente a ogni sistema. 

Servizio di replica siti (SRS, Site Replication Service)
Un servizio di directory, simile alla directory utilizzata in Exchange Server 5.5, implementato in Exchange 2000 per consentire l'integrazione con siti di Exchange 5.x tramite RPC e la replica basata sulla posta elettronica. SRS interagisce con Active Directory Connector per offrire servizi di replica da Active Directory al servizio di directory di Exchange 5.x. 

Servizio di routing
Un componente di Exchange 2000 per la creazione di tabelle di stato dei collegamenti. 

Servizio gestione conferenze (CMS, Conference Management Service)
Il servizio di rete che coordina la prenotazione di risorse virtuali per riunioni in linea nel Servizio conferenze di Exchange. Per ogni sito (non dominio), è in genere attivo un Servizio gestione conferenze per consentire una connessione rapida da parte degli utenti di conferenze dati. 

Provider della tecnologia di conferenza (CTP, Conference Technology Provider)
Un provider di servizi per conferenze dati, quali l'integrazione video, audio e di telefonia in tempo reale. 

Servizio Elenco di indirizzi (denominato anche MSExchangeAL)
Una funzionalità di Supervisore sistema di Exchange in grado di popolare contenitori di elenchi di indirizzi in Active Directory in base a una regola di filtro LDAP (Lightweight Directory Access Protocol) RFC2254. Il servizio Elenco indirizzi globale di Exchange 2000, ad esempio, dispone di una regola di filtro LDAP associata. Per ulteriori informazioni vedere "PT102 – Exchange 2000 Directory Access and Integration with Windows 2000". 

Sink
Vedere Evento Sink. 

Sistema di archiviazione installabile
Vedere Web Store

Sito misto
Un sito di Exchange 5.x che contiene anche server Exchange 2000. 

Struttura di cartelle pubbliche (denominata anche directory principale delle cartelle pubbliche e gerarchia livello principale - TLH )
Un insieme di cartelle pubbliche create nello stesso spazio dei nomi gerarchico. Le versioni precedenti di Exchange Server utilizzavano una sola struttura (denominata All Public Folders), mentre in Exchange 2000 è possibile definire più strutture. Ogni struttura costituisce un'unità della replica della gerarchia e può essere replicata in uno o più MDB pubblici. Un MDB pubblico può fungere da host per una sola struttura. I client MAPI come Outlook possono accedere a una sola struttura denominata All Public Folders, mentre gli altri client, come un browser Web o un client di rete che utilizza Web Store, possono accedere a qualsiasi struttura definita. 

Supervisore sistema
Uno dei servizi principali di Exchange 2000 che svolge varie funzioni, generalmente relative alle informazioni della directory, quali la creazione di elenchi di indirizzi, di rubriche non in linea e di funzionalità di ricerca nella directory. 

Tabella di stato dei collegamenti
Il database in memoria utilizzato in ogni server Exchange 2000 per memorizzare informazioni sullo stato dei collegamenti trasmesse dall'apposito algoritmo LSA. Tale tabella viene utilizzata per valutare la route più efficiente per un messaggio in base ai costi e alla disponibilità della connessione

Testa di ponte
Questo termine viene utilizzato in due diversi contesti:

• Un server denominato che funge da punto di trasferimento tra gruppi di routing di Exchange 2000 

• Un server denominato che funge da punto di contatto iniziale per un'organizzazione che utilizza Messaggi immediati


Unità di controllo multipunto (MCU, Multipoint Control Unit)
Un riferimento al protocollo T.120 che consente ai client di connettersi a sessioni di conferenze dati. Le MCU possono comunicare tra loro per trasferire informazioni relative alla conferenza. 

Verifica di coerenza siti (SCC, Site Consistency Checker)
La versione aggiornata di Knowledge Consistency Checker (KCC) di Exchange Server 5.5 che fa parte del Servizio di replica siti di Exchange e interagisce con esso per garantire che venga mantenuta la coerenza delle informazioni relative ai siti e ai gruppi di amministrazione quando Exchange 2000 e Exchange 5.5 interagiscono. SCC consente inoltre di creare e disattivare i Contratti di connessione di Active Directory Connector quando vengono apportate modifiche alla configurazione all'interno dell'ambiente di messaggistica. 

Web-DAV
Vedere DAV (Distributed Authoring and Versioning). 

Web Store
L'architettura di database di Exchange 2000. Le versioni precedenti di Exchange esponevano semplicemente i dati, quali le cartelle pubbliche tramite MAPI, mentre Exchange 2000 espone tutti i propri dati tramite i livelli MAPI, HTTP e Win32. Un oggetto memorizzato in una cartella pubblica può pertanto essere recuperato e gestito tramite un browser Web o un client standard con un redirector di rete. L'archivio di Exchange 2000 si espone al sistema operativo come sistema di archiviazione installabile, ovvero è possibile accedere ai i dati sottostanti tramite una lettera di unità e condividere questa lettera di unità con le relative cartelle tramite un percorso UNC (Universal Naming Convention) per consentire ad altri client di connettersi ai dati. 
FONTE WWW.MICROSOFT.COM

 

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